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Fiera dei presepi di Siviglia: gli artigiani si insediano dal 7 novembre prima delle luminarie

La 33ª Fiera dei presepi di Siviglia apre le sue porte dal 7 novembre al 22 dicembre 2026 tra la cattedrale e l'Archivio delle Indie, riunendo dodici espositori artigiani riconosciuti come bene culturale di interesse etnologico.

Inizio anticipato delle festività di fine anno a Siviglia

Storicamente, l'inverno a Siviglia si apre con due manifestazioni: l'attivazione delle decorazioni luminose e la mostra degli artigiani dedicati ai presepi. Per il 2026, i banchi vengono allestiti in anticipo rispetto all'inaugurazione degli impianti pubblici. L'Associazione dei commercianti di presepi di Siviglia (ACOBE) organizza questa 33ª edizione, in programma da venerdì 7 novembre a martedì 22 dicembre 2026.

Situato all'incrocio tra calle Fray Ceferino González e Avenida de la Constitución, questo mercatino occupa l'area pedonale compresa tra la Cattedrale di Siviglia e lo storico edificio dell'Archivo de Indias. Questa posizione strategica attira residenti e turisti ben prima dell'accensione delle luminarie urbane di fine anno.

Dodici laboratori per un patrimonio artigianale tutelato

Per l'edizione 2026 figurano dodici espositori esperti in elementi per presepi realizzati a mano. Le loro postazioni espongono dettagli scenici, meccanismi per animare mulini a vento e il corso dei fiumi, figure di fauna, ritratti di diversi individui, oltre a miniature che ricalcano piccoli pani, spicchi d'aglio o fette di insaccati.

A partire dal 2023, tale pratica collegata all'arte presepiale in Andalusia possiede lo status di Bene di interesse culturale (BIC) grazie al suo valore etnologico. Gli allestimenti posizionati su Avenida de la Constitución e Fray Ceferino González presentano diorami con differenti stili, misure e materiali, inclusi dimensioni per figure Playmobil, elementi in muschio naturale e ornamenti atmosferici.

Elenco ufficiale degli artigiani e dei laboratori partecipanti

Su Avenida de la Constitución si trovano l'Antigua Cerería del Salvador, Artesanía San Julián, M. José Romero, Gregorio García Colón, Oscar Lazarte, Alfares, Gloria Botonero e Marieta Artesanía.

Il settore situato lungo calle Fray Ceferino González ospita invece gli stand di Belenes San Juan Bosco, Pichardo Belenes, Artesanía Híspalis, Olga Bobadilla, La Casa del Belenista e Jorge Antequera, completando così l'offerta di articoli per creare o arricchire i presepi di famiglia.

Fiera dei presepi di Siviglia: gli artigiani si insediano dal 7 novembre prima delle luminarie
Tiqets

Orari e fasce di apertura al pubblico

L'apertura degli stand della fiera segue un calendario distinto tra giorni feriali e fine settimana. Dal lunedì al venerdì, gli espositori accolgono i visitatori dalle 10:30 alle 14:00 al mattino, poi dalle 17:00 alle 21:00 la sera.

In corrispondenza di sabato, la domenica e i giorni festivi, la fiera modifica la sua agenda: l'ingresso avviene dalle 11:00 alle 14:30, mentre la ripresa pomeridiana va dalle 16:00 alle 21:00, assicurando continuità ai visitatori che attraversano il nucleo antico della città principale della regione.

Contesto culturale nei dintorni della cattedrale

Mentre si prepara la fiera, gli edifici vicini sono in piena attività. La Cattedrale di Siviglia, il più vasto edificio in stile gotico del mondo in virtù della Giralda, che funge da campanile, e della biblioteca capitolare Colombina, accoglie in continuazione manifestazioni culturali e mostre temporanee.

In campo artistico è stato concordato uno scambio insolito. La scultura "Testa di san Giovanni Battista", risalente al 1625 e opera di Juan de Mesa, proviene dal tesoro della cattedrale. L'opera è concessa in prestito al Museo di Belle Arti di Siviglia in occasione del quarto centenario della morte dell'artista. In cambio, il dipinto "Santa Teresa", realizzato nel 1630 da José de Ribera, sarà esposto all'interno della cattedrale dal 17 novembre 2026 al 7 marzo 2027.

Nel 2026 il capitolo metropolitano festeggia pure il 900° anniversario della venuta al mondo di Averroè, intellettuale, giurista e medico. Nelle raccolte della Biblioteca Capitolare Colombina si custodisce un codice contenente le sue annotazioni sulla logica di Aristotele, oltre a un’edizione a stampa del trattato medico Colliget, diffusa in Italia nel 1477. Tali documenti attestano la ricchezza archivistica di questa zona storica, dove si intrecciano produzioni artigiane e tradizione intellettuale.

Fonti: news.google.com · catedraldesevilla.es