Notizia
Musée Marmottan Monet: aperture serale il giovedì fino alle 21

Situato al numero 2 di rue Louis-Boilly a Parigi nell'antico palazzo nobiliare di Paul Marmottan, il Musée Marmottan Monet svela le sue eccezionali collezioni permanenti e il suo programma di mostre autunnali, scanditi dalle aperture serali del giovedì.
Un'immersione serale nel cuore delle collezioni di Claude Monet e Berthe Morisot
Nel XVI arrondissement della capitale, il Musée Marmottan Monet prosegue la valorizzazione di capolavori fondamentali della storia dell'arte attraverso orari di apertura su misura, tra cui un'apertura serale ogni giovedì fino alle 21, con ultimo ingresso consentito fino alle 20. L'istituzione, accessibile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 al numero 2 di rue Louis-Boilly, invita i visitatori a esplorare le proprie gallerie permanenti in una cornice architettonica singolare. L'edificio, una splendida dimora storica appartenuta a Paul Marmottan e impreziosita da arredi in stile Impero rigorosamente conservati, custodisce nuclei artistici di primo piano che spaziano dall'arte antica al tramonto del XIX secolo.
Il museo costituisce un autentico santuario per gli appassionati di pittura moderna, custodendo la più importante raccolta al mondo di opere di Claude Monet. Questa collezione senza eguali riunisce oltre un centinaio di capolavori tramandati nel tempo dalla famiglia del pittore e dai suoi amici più intimi. Tra queste inestimabili tele spicca l'iconica Impressione, levar del sole dipinta nel 1872, opera cardine del movimento impressionista, accanto a creazioni magistrali come La cattedrale di Rouen, effetto di luce solare, fine della giornata eseguita nel 1892, Il treno nella neve. La locomotiva del 1875 e una composizione di Ninfee risalente al 1903. L'insieme delinea una panoramica completa del percorso del pittore, dai motivi di Argenteuil fino al giardino di Giverny.
Accanto alla presenza centrale di Monet, l'istituzione conserva la più vasta collezione pubblica al mondo dedicata a Berthe Morisot, figura pionieristica dell'avanguardia impressionista. Questo nucleo, donato dai suoi discendenti, raccoglie più di venticinque dipinti, affiancati da mirabili acquerelli e pastelli. I visitatori possono ammirarvi scene intimiste e bucoliche, come Eugène Manet all'isola di Wight eseguito nel 1875 o Il ciliegio del 1891, a testimonianza dei ritratti e delle composizioni campestri dalle tonalità pastello che contraddistinguono la sua opera. La raccolta include anche il Ritratto di Berthe Morisot distesa dipinto da Edouard Manet nel 1873.
Storie di paesaggi: l'arte del paesaggio dal 1890 al 2026 in cartellone
La stagione museale è caratterizzata dall'inaugurazione congiunta, in collaborazione con il Musée de Grenoble, di una grande rassegna intitolata «Storie di paesaggi. Da Monet a Hockney (1890-2026)». Allestita a Parigi dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 prima di trasferirsi a Grenoble dal 5 marzo al 4 luglio 2027, questa imponente retrospettiva vede come curatore Pierre Wat, docente all'Université Paris I Panthéon-Sorbonne e direttore del centro di ricerca HiCSA. L'esposizione invita a ripensare l'evoluzione del paesaggio pittorico dalla fine del XIX secolo fino alle creazioni più contemporanee.
Questa ambiziosa programmazione si inserisce direttamente nelle commemorazioni per il centenario della scomparsa di Claude Monet, avvenuta nel 1926. Attraverso questa prospettiva, il progetto analizza la persistenza e le continue reinvenzioni del genere paesaggistico di fronte alle trasformazioni ideologiche e storiche del Novecento, un'epoca in cui il paesaggio ha continuato a fungere da motore primario della creazione artistica. La mostra pone a confronto l'eredità del maestro impressionista con i percorsi artistici del XX e XXI secolo, tracciando una linea evolutiva diretta fino alle sperimentazioni di David Hockney.

Dialoghi inattesi e un viaggio attraverso i secoli nella dimora storica
Parallelamente a questa retrospettiva, il museo presenta l'undicesimo capitolo della sua serie Dialoghi inattesi, intitolato «MONET / SORIANO - CARTOGRAFIA DEL MONTE KOLSÅS», visitabile anch'esso dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027. L'artista franco-americano Peter Soriano vi ripercorre la spedizione invernale compiuta da Claude Monet in Norvegia nel 1895. Sviluppando un ampio disegno murale realizzato appositamente per le sale del museo, Peter Soriano intreccia rilievi cartografici del territorio e una riflessione contemporanea sulla fragilità degli ecosistemi scandinavi, instaurando un dialogo diretto con i panorami innevati immortalati da Monet.
Il percorso di visita consente inoltre di percorrere un vasto arco cronologico dell'arte all'interno dei saloni Marmottan e della sala Claude Monet. Le collezioni permanenti accolgono capolavori di arte medievale e rinascimentale che annoverano sculture, dipinti e miniature, come il pannello San Michele che sconfigge il drago del Maestro del Salomon Wildenstein o una Deposizione dalla croce del 1536 attribuita a Hans Muelich. L'epoca neoclassica e dell'Impero trova espressione in particolare nella Bimba che mangia le ciliegie (1817) di Jeanne Élisabeth Chaudet, nel Ritratto di famiglia (1798) di Jacques Augustin Catherine Pajou, nel Ritratto della duchessa di Feltre e dei suoi figli (1810) di François Xavier Fabre, nonché nella scultura Amore e Psiche attribuita a Giovanni Maria Benzoni.
Questo percorso storico è impreziosito da opere firmate da numerose illustri personalità della modernità: Eugène Delacroix, Eugène Boudin, Edgar Degas, Gustave Caillebotte rappresentato in particolare da Strada di Parigi. Tempo di pioggia (1877), Alfred Sisley, Camille Pissarro, Paul Gauguin con il suo Mazzo di fiori del 1897, oppure Auguste Rodin, mentre Marc Chagall dà voce all'epoca moderna. L'insieme di questi ambienti storici ed espositivi resta accessibile durante le visite ordinarie e può essere riservato per eventi privati, ricevimenti o colazioni esclusive.
Fonti: marmottan.fr